Angine de Poitrine: i due corpi a pois che hanno fatto impazzire il mondo
Ci sono nomi che sembrano impossibili da portare sul palco. Angine de Poitrine — angina pectoris in francese — è uno di quelli. Eppure in pochi mesi questo duo canadese dal Québec è diventato il fenomeno musicale più chiacchierato del 2026. Sette milioni e mezzo di visualizzazioni su YouTube, sold out in tre continenti, e una domanda che gira ossessivamente su tutti i social: ma chi diavolo sono?
Maschere, pois e anonimato
Sul palco indossano costumi a pois con maschere di cartapesta che coprono l’intera testa. Si chiamano Khn e Klek — nomi scelti per non significare nulla, o tutto, a seconda dei punti di vista. L’effetto visivo è disturbante, quasi ipnotico. E ovviamente virale.
La storia delle maschere nasce per caso: avevano bisogno di un espediente per suonare più volte nello stesso posto a pochi giorni di distanza. Uno scherzo trasformato in identità artistica totale, che il duo stesso definisce “un trucco alla Andy Kaufman”.
Vent’anni di gavetta, un mese di fama
Khn e Klek suonano insieme da quando avevano tredici anni. Il mondo li ha scoperti a trenta. Tra il 2016 e il 2022 usano il nome La Poêsse / La Poexe, pubblicando tre album indipendenti praticamente nell’anonimato.
Il detonatore è stato un video. Nel febbraio 2026 registrano un live in studio per la stazione radiofonica americana KEXP. L’esibizione circola in poche ore su tutti i feed del mondo. Da quel momento, niente è stato più lo stesso.
Il suono: da un altro pianeta
Il cuore del loro suono è microtonale: utilizzano intervalli diversi da quelli della scala occidentale tradizionale. In pratica, tra una nota e l’altra esistono “spazi” che normalmente non vengono usati — e loro li esasperano. Il risultato è un senso costante di tensione, come se la musica fosse sempre leggermente fuori asse.
Khn suona una chitarra-basso microtonale a doppio manico costruita da zero, modificando uno strumento normale per ricavarne suoni che non esistono sulla scala tradizionale. Nonostante siano in due, il suono è quello di un trio: usa una loop station per sovrapporre le linee in tempo reale, mentre Klek governa una batteria capace di passare dal jazz sperimentale al rock duro senza soluzione di continuità.
Le influenze sono eclettiche e imprevedibili: i Gentle Giant del progressive anni Settanta, Dua Lipa, Calvin Harris, i Lounge Lizards e i King Gizzard and the Lizard Wizard. La loro etichetta li definisce: “rock-dadaista-pitagorico-cubista”.
“Continuiamo a trasportare la nostra attrezzatura in sacchi della spazzatura, su una vecchia macchina. Sappiamo che una bolla può scoppiare molto velocemente.” — Khn de Poitrine, Internazionale, marzo 2026
La discografia
- 2016 — La Poëysce (come La Poêsse)
- 2022 — Poex (come La Poexe)
- 2024 — Vol. 1 (come Angine de Poitrine)
- 2026 — Vol. II ⭐ uscito il 3 aprile 2026
📍 Unica data italiana 31 maggio 2026 — Poplar Utopia Festival, MART, Rovereto (TN) L’unico appuntamento in Italia del tour mondiale. Non perderla.
Fenomeno o bolla?
Il dibattito è aperto. Dave Grohl dei Foo Fighters ha ammesso di essere rimasto sconvolto. Qualcuno sui social li ha ribattezzati “i Primus a pois”. Altri ironizzano: “Sono Jack White e Meg White sotto mentite spoglie”.
Ma nessun riferimento basta davvero a definirli. In un’epoca di algoritmi e contenuti usa-e-getta, gli Angine de Poitrine hanno fatto qualcosa di radicale: hanno reso virale qualcosa di genuinamente strano.
Che durino o meno, hanno già vinto. Chiunque li abbia visti almeno una volta — tra quelle maschere di cartapesta, quei pois e quel riff impossibile da decifrare — non riesce più a smettere di pensarci.
Articolo a cura della redazione R205 · www.r205.it








