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08 Oct 2026

Laura Pausini guarisce con la musica e travolge Milano

Laura Pausini è come la Ferrari, lo stile di Giorgio Armani o la pizza: è un simbolo che l’Italia può esportare nel mondo. A volte si legge che Laura, in questa fase della sua carriera, venga più apprezzata all’estero che nel suo Paese: senza nulla togliere al calore del pubblico straniero, siamo abbastanza lontani dalla realtà. La riprova sono i concerti che Laura sta tenendo al Forum di Assago a Milano, ben tre tutti sold out, e che si inseriscono nella ripresa del calendario dell’Io Canto World Tour. “Laura Pausini orgoglio italiano”, si legge su un cartello tricolore in fondo al parterre del palazzetto. Se si potesse mettere un bollino, un marchio per tutelarla, potremmo coniare per lei un ILP (Indicazione Laura Protetta). “Sono state dette tantissime cose su di me, come parli sbagli”, sono state le sue prime parole dopo mezz’ora di concerto. Laura Pausini ha spiegato: “Sono innamorata di questo mestiere, non devo per forza piacere a tutti, non devo per forza rispondere a tutti... anche se faccio fatica. Mi aiuta, vivo meglio io e gli altri”.
Erano due anni che l’artista di Solarolo non era “profeta in patria”: la sua voglia di tornare a cantare davanti al pubblico italiano traspare da ogni centimetro che percorre sul palco ed era già palpabile nell’intervista che aveva concesso a Radio Italia solomusicaitaliana prima che partisse questo tour. Il resto lo fanno la “fame” dei fan di rivederla dal vivo e le canzoni, le sue e le cover, dal minimo denominatore comune di essere iconiche.

In quasi tre ore di concerto, Laura Pausini mixa i suoi successi e quella degli artisti di cui è fan. “Voi siete la migliore medicina, avevo la febbre fino a mezz’ora fa. Ora mi sento come Rocky”, svela la cantante lasciando a bocca aperta il pubblico di Milano che non si era accorto di nulla.

Non mancano le sorprese. Marco Masini è fra il pubblico: “Promettimi che vieni a cantare con me una volta!”, gli dice Laura che dopo lo fa salire per accennare insieme a lui “T’innamorerai”.

Poi è la volta di due bambine Azzurra e Ginevra, “Pausinian